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Home » Archive » LA CARAVANA PER I DIRITTI DIE RIFUGIATI E MIGRANTI
Alex -Support/Unterstützung - Ageeb Kampagne - Statements - Other communicato stampa Oggi, il giorno 4 giugno 1999 è stato iniziato a Cologna uno sciopero della fame da un gruppo di rifugiati provvenienti dall´Africa, dall´Asia, dall´America Latina e dal Medio Oriente ai quali si sono associati anche persone dell´Europa e degli Stati Uniti. Questo sciopero si pronuncia contro il terrore razzista e per i diritti umani, la giustizia e la pace. Abbiamo a questo scopo ocupato l´Ufficio Regionale dei Verdi di Cologna che si trova a Ebertplatz 23. Lo sciopero ha preso inizio proprio mentre si stava svolgendo il summit dell´Unione Europea e intenteremo portarlo avanti fino alla chiusura del vertice die G7 dal 18 al 20 giugno. Abbiamo fame di giustizia! Il 28 maggio, il rifugiato sudanese Aamir Mohamed Ageeb è stato ucciso dai poliziotti delle truppe d´elite denominate Bundesgrenzschutz (le guardie di "protezione delle frontiere"), durante il tentativo di deportarlo dalla Germania. Le promesse del ministro degli interni Otto Schily secondo cui in futuro si sarebbe evitata qualsiasi deportazione forzata nei casi ove i rifugiati vi si opporranno con la resistanza fisica, ci sembrano ridicole considerato che in questo momento al vertice europeo si stanno elaborando nuove strategie per un rinvigorimento della Fortezza Europea e l´intensificazione delle deportazioni forzate. Non esiste espulsione che sia gradita o accettata, e le perdite di vite umane che occorrono durante le deportazioni non rappresentano che l´espressione più visibile di una sistematica e permanente violazione dei diritti umani dei rifugiati in Germania e nel resto dell´Europa. Questi, appena sbarcati in Europa, sono umiliati, maltratti e costretti a vivere in condizioni disumane. Le autorità in Germania hanno stabilito uno spazio di 4 metri quadrati considerato sufficiente a coprire i bisogni di un rifugiato, mentre un cane, cosí lo stabilisce la legge tedesca, ha diritto a 9 qm! Inoltre si costringe i rifugiati a un soggiorno isolato in mezzo ai boschi dove essi conducono una vita simile a detenuti. Noi siamo costretti a vivere qua perché voi state distruggendo i nostri paesi. Cologna, città che accoglie il Vertice dell´Unione Europea e quello dei G7 dovrà pure ospitare i rifugiati e gli oppressi che sono il frutto delle loro politiche. Noi qui ci facciamo visibili per opporci ai nostri oppressori cogliendo l´occasione di denunciare non solo il razzismo quotidiano al quale siamo confrontati in Germania ma anche le cause dei movimenti di fuga: le dittature brutali e i governi fascisti nei nostri paesi di origine che vengono appoggiati, anzi mantenuti dalla Germania e dagli altri stati dei G7 dacché il loro scopo è trarne il più grande profitto possibile. Queste riunioni dei più potenti stati del mondo si svolgono in un tempo di violenza e ingiustizie! Il regime turco, con una prepotenza incredibile, sta peparando l´assassinio di Abdullah Öcalan, leader del PKK, con l´intenzione di distruggere la lotta di liberazione dei kurdi. I scioperanti chiedono alle forze che costiscuiscono i due Vertici di adoperarsi presso il governo turco per far cessare la repressione feroce contro il popolo kurdo e di cercare una soluzione politica della questione kurda. Per quanto poi riguarda la Jugoslavia: dopo più di settanta giorni di bombardamenti ininterrotti, di massiccie distruzioni e incredibili insofferenze inflitte alle popolazioni jugoslave è ormai più che evidente che con l´agressione NATO contro la Jugoslavia non c´entrano per niente i diritti umani. E altrettanto chiaro che i rifugiati kosovo-albanesi sono stati strumentalizzati per giustificare l´aggressione militare della NATO guidata dagli Stati Uniti. Gli attivisti dello sciopero della fame chiedono agli stati membri dell´Unione Europea e dei G7 di far cessare immediatamente la guerra di aggressione della NATO. Noi, i rifugiati che ci troviamo in sciopero della fame, chiediamo e lo chiediamo inanzitutto alla coalizione rosso-verde del governo tedesco, di smetterla di creare sempre nuove condizioni che poi saranno le cause di nuove ondate migratorie, di smetterla di giustificare il militarismo ed espansionismo tedesco con l´argumento dei diritti umani, e di finirla con la collaborazione con governi fascisti e dittatoriali quale la Turchia, il Peru, lo Sri Lanka, la Nigeria, il Togo, anzi chiediamo che ci s´impegnino attivamente per i diritti umani, proclamando un totale stop alle deportazioni. Chiediamo un incontro con il ministro degli esteri verde, Joschka Fischer e il ministro degli interni, Otto Schily dove verranno discusse le nostre rivendicazioni. Cornelius Yufanyi e Venant Adoville Saague Kamerun, Donny Ohia, Roberts Tunde Emmanuel e Adebayo Babatunde Nigeria, Yigit Senayi, Ali Beydagi, Fatma Beydagi, Hatice Altinisik e Adnan Slan (gli ultimi due avendo raggiunto il gruppo il 7 giugno) Kurdistan, Alex Alayo Peru, Marusaleem Jeyathas Tamil Eelam, Viraj Mendis Sri Lanka, Komlan Glokpon e James Atayi Togo, Warren Stowe USA, Tom Kucharz Germania. Fate sentire la vostra solidarietà! In particolare, siccome i Verdi, almeno in un primo momento si sono dimostrati assai ostili alle nostre proteste, vi chiediamo di inviare fax di protesta all´Ufficio dei Verdi (assieme a una copia indirizzata all´Associazione Internazionale per i Diritti Umani sotto indicata) chiedendo: che smettano di opporsi alle attività degli iniziatori della protesta, che non pongano ostacoli al progetto, e che garantiscano la possibiltà di continuare le nostre azioni. Per chi voglia aiutarci dandoci un contributo finanziario ecco il nostro
conto bancario: Sparkasse Bremen, Kt. Nr.: 10739282, BLZ: 29050101, indicando
"Hungerstreik" (sciopero della fame)
16.06. 1999 Presseerklärung 16.06 [de] 15.06. 1999 Press statement [en] 15.06. 1999 Hungerstreikende im Kölner Grünen-Büro geräumt! [de] 14.06. 1999 From the Hunger strikers occupying the office of the Green Party in Köln - Germany [en] 10.06. 1999 Press Statement 10. June 1999 [en] 10.06. 1999 Presseerkklärung der Hungerstreikenden vom 10. Juni [de] 06.06. 1999 Pressemitteilung der Kölner Grünen [de] 05.06. 1999 LA CARAVANA PER I DIRITTI DIE RIFUGIATI E MIGRANTI [it] 05.06. 1999 Déclaration de presse. [fr] 05.06. 1999 Declaración de la prensa [es] 05.06. 1999 Refugees on hungerstrike [en] 05.06. 1999 Unterstützt den Hungerstreik durch Faxe! [de] 04.06. 1999 Pressemitteilung der Grünen, Köln- Grünes Kreisverbandsbüro besetzt [de] |
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