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![]() NEPAL: CRONISTORIA DELLE TAPPE DEL PROCESSO RIVOLUZIONARIO Quella che segue è una cronistoria delle prinicipali tappe del processo rivoluzionario in Nepal, questa cronistoria è stata stesa prendendo come riferimento il reportage sulla guerra popolare della giornalista Li Onesto del PCR USA. 1949. Il 22 aprile nasce il partito comunista del Nepal (CPN).Sin dall' inizio si scatena una campagna repressiva controrivoluzionaria contro il partito nel corso della quale cadono i primi martiri della rivoluzione. 1952. Il partito viene messo al bando. 1960-1964. Il partito comunista cinese e Mao Tze Tung sviluppano la lotta contro il revisionismo dell'URSS e dei falsi partiti comunisti presenti negli altri paesi. Questa lotta ebbe forte impatto niel partito comunista del Nepal. (dal reportage di Li onesto, articolo n.17-preparazione della guerra in Rukum). 1966. Sullo sviluppo del partito comunista del Nepal ebbe una profonda influenza la grande rivoluzione culturale proletaria cinese (GRPC). Anche a livello di massa questa rivoluzione ebbe influenza stimolando l'iniziativa rivoluzionaria di vasti settori di giovani e di lavoratori (dal reportage di Li onesto articolo n.17-Preparazione della guerra in Rukum). 1976. Dopo la morte di Mao si sviluppò nel partito una accesa lotta tra le due linee sull'analisi del colpo di stato controrivoluzionario in Cina. Il sostegno alle posizioni rivoluzionarie di Mao diventò la linea di demarcazione dal revisionismo e dal liquidazionismo. (dal reportage di Li onesto, articolo n. 17-Preparazione della guerra in Rukum).
Il partito comunista assume a tutti gli effetti il maoismo come pensiero-guida e ulteriore sviluppo qualitativo del marxismo-leninismo assumendo la denominazione di Partito comunista del Nepal (Maoista). Solo nel corso di decenni (quasi 50 anni) il oartito si è potuto costruire e sviluppare come un vero partito comunista maoista. Nel 1985 viene adottata la linea della rivoluzione di Nuova Democrazia e la strategia della guerra popolare di lunga durata. Furono individuate le contraddizioni principali della società nepalese e furono definiti gli obiettivi fondamentali: la rivoluzione nepalese deve sconfiggere il semifeudalesimo, la borghesia capitalistico-burocratica e lo stato monarchico asserviti all'imperialismo USA e indiano. Il PCN (Maoista) incomincia a impostare lo sviluppo della propria iniziativa e della propria organizzazione sul terreno principalmente illegale. Il compito principale consiste nella preparazione dell'inizio della guerra popolare di lunga durata a partire dalle campagne per circondare le città (dal reportage di Li onesto articolo n.17-Preparazione della guerra in Rukum). 1989. Il partito dà avvio alla preparazione dell’inizio della guerra popolare. La preparazione dura sei anni. Attraverso meetings, manifesti e murales, pamphlets, articoli sulla stampa viene portata avanti la propaganda politica di classe. La propaganda politica tra le masse avviene sui temi della rivoluzione di nuova democrazia, sul Marxismo-Leninismo-Maoismo e sulla necessità della guerra popolare di lunga durata per la conquista del potere. La propaganda viene fatta anche tra i quadri e i dirigenti di partito. Questo tipo di lavoro andrà avanti fino al 1996 (dal reportage di Li onesto articolo n.17-Preparazione della guerra in Rukum). 1990. Un movimento di massa "anti-Panchayat" (contro il sistema di governo monarchico a partito unico) costringe il governo a istituire un sistema parlamentare pluri-partitico. In questo modo "le masse credevano che avrebbero avuto migliori opportunità di vita. Ciò non accadde e la differenza tra possidenti e non possidenti divenne ancora maggiore. C'era grande crisi nelle campagne, il Nepal divenne la seconda nazione più povera del mondo. …i politici non avevano amore per la nazione e diventavano servi dell'imperialismo e dell'espansionismo indiano". (dal reportage di Li Onesto, articolo1: Incontrando l'esercito popolare). 1992. Inizia una fase che durerà fino al 1995, con una forte accelerazione in quest'ultimo anno, finalizzata alla costruzione di un ampio consenso a sostegno della guerra popolare. Si registra un forte incremento dell'influenza di massa del partito. Senza questa influenza non si sarebbe potuto dare l'avvio alla guerra popolare e iniziare a perseguire il programma della Rivoluzione di Nuova Democrazia. Organizzazioni di massa di studenti, donne e contadini sostengono direttamente il partito e la sua linea. Organizzazioni di intellettuali, avvocati, gruppi per i diritti umani lavorando nei loro ambiti sostengono in maniera indiretta la preparazione della guerra popolare (dal reportage di Li Onesto, articolo n.17-Preparazione della guerra in Rukum). Si dà avvio alla conduzione di campagne di massa finalizzate a sostenere economicamente e politicamente i contadini poveri e gli abitanti dei piccoli villaggi con l'avvio di progetti per la costruzione di ponti, strade, scuole, bagni, pozzi, fattorie (dal reportage di Li Onesto articolo n.7-Preparando il cammino nell'ovest). Si sviluppano azioni di sabotaggio e di propaganda ma non di annientamento, contro usurai, spie e altre figure che lavoravano contro gli interessi del popolo (dal reportage di Li onesto articolo n.17-Preparazione della guerra in Rukum). Durante questa fase vengono attuate due grandi campagne repressive controrivoluzionarie denominate operazione Dabbot e operazione Romeo. Queste campagne hanno preparato il terreno per l'avvio della guerra popolare su scala nazionale. In Rolpha avvengono diversi processi e nel complesso vengono accusate circa 10.000 persone. Ci sono molti arresti, incarcerazioni, torture. Il PCN(Maoista) entra in completa clandestinità (dal reportage di Li Onesto articolo n.7-preparing the ground in the West, articolo n.17-Preparazione della guerra in Rukum). Si sviluppa Il fronte rivoluzionario unito con la duplice funzione della conduzione della lotta a livello locale e centrale e della conduzione della lotta per la presa del potere.Si formano squadre di sicurezza dei villaggi e squadre di volontari (dal reportage di Li onesto part 17-Preparazione della guerra in Rukum). 1995. Il partito revisionista reazionario UML, cosidetto "partito comunista del Nepal (Marxisti-Leninisti Uniti)", entra nel governo diventandone uno dei principali pilastri. Questo governo accentua la sua politica antipopolare a danno dei contadini e delle masse lavoratrici delle piccole città e della capitale. Presente a livello di massa in certe aree dell'est questo partito collabora attivamente con la polizia nell'attività controrivoluzionaria contro il PCN (Maoista) e la preparazione della guerra popolare. Anche dopo l'inizio della guerra guerra popolare il partito revisionista e reazionario "Partito comunista Marxisti-Leninisti Uniti" (UML) continua la sua attività di sostegno al regime reazionario semi-feudale asservito all'imperialismo indiano e occidentale, e porta avanti nelle regioni dell'est, nella capitale e nelle piccole città, la sua attività di collaborazione con la repressione indicando alla polizia quali lavoratori devono venire arrestati e perseguitati perché probabili sostenitori della guerra popolare (dal reportage di Li Onesto, articolo 1-Incontrando l'esercito popolare e articolo 13-Trasformare il dolore in forza). Ad est nella zona dove fino al 1995 era forte l'UML, molti sostenitori di questo partito oggi sono passati al PCN(Maoista) , sono neutrali o se ne sono andati. Ex sostenitori dell'UML raccontano di aver aderito da studenti all'UML per fare qualcosa per i poveri e per le classi oppresse, ma che questo, raggiunto il sistema di governo multipartito, ha mostrato di seguire la via capitalista. La gente dice fieramente che la polizia ha paura di entrare in questa zona. Esiste un sistema di sentinelle che proteggono l'area. Questa zona è stata designata dal partito a diventare un'area base (dal reportage di Li Onesto articolo 1-Incontrando l'esercito popolare). 1996 Il 13 febbraio il partito dà l'avvio alla guerra popolare di lunga durata. Nel giro di tre mesi si registrano più di 5000 azioni militari. Nel solo distretto di Rukum nei primi quindici giorni vengono realizzate 500 azioni. Lo slogan che accompagnava tutte queste azioni era: "Distruggere il sistema parlamentare-monarchico e instaurare una Nuova Repubblica Democratica in Nepal". Dal 1996 al 1999 vengono stesi quattro piani strategici per lo sviluppo della guerra popolare. Il primo piano è quello per l'inizio della guerra popolare. L'applicazione del piano, a partire dal 13 febbraio 1996, dura otto mesi. Il secondo piano viene steso nell'ottobre del 1996 e incomincia a venire applicato nello stesso mese. Si riproponeva l'obiettivo dello sviluppo di zone sotto l'influenza della guerriglia (cosidette aree di guerriglia). Durante questo secondo piano il PCN (Maoista) registra nuove e diffuse adesioni tra le masse popolari. Nell'agosto del 1997 è stato approvato e lanciato il terzo piano per lo sviluppo della guerra popolare, relativo all'estensione e al consolidamento delle zone di guerriglia. Il boicottaggio delle elezioni locali contribuisce alla creazione in certe zone di un vuoto di potere, il PCN (Maoista) può così sviluppare la sua influenza anche in queste zone. Nell'ottobre del 1998 viene definito il quarto piano con l'obiettivo della formazione di aree-base (aree liberate dove può essere esercitato il potere popolare), l'obiettivo del piano viene sintetizzato in questo modo: "Avanti per stabilire aree-base". In questi tre anni, dal 1996 al 1999, molte delle zone di guerriglia stanno iniziando a trasformarsi nelle aree liberate della Nuova Repubblica Popolare del Nepal. Il PCN (Maoista) ritiene centrale per la strategia della rivoluzione il consolidamento delle aree liberate, la loro difesa e lo sviluppo in esse del potere popolare. Durante questi tre anni la composizione del PCN (Maoista) è cambiata, ora ci sono molti più giovani militanti di prima. Nel complesso in tre anni sono stati raggiunti in varie zone questi obiettivi: 1) affermazione di un potere locale direttamente praticato dalle masse, 2) sviluppo di un processo di trasformazione della guerra di guerriglia in guerra di movimento, 3) eliminazione della cultura feudale e sviluppo della lotta per l'affermazione di un'ideologia rivoluzionaria, 4) costruzione di rapporti di produzione fondati sulla produzione collettiva e cooperativa (dal reportage di Li Onesto part 2- Villages of resistance, part 4-Rifles and a great vision, part 9-People's Power in Rolpha, part 18 - Starting and Sustaining People's War in Rukum). Dopo l'inizio della guerra popolare ci furono arresti e assassinii di massa e molti lavoratori furono costretti ad andare in clandestinità. Anche le associazioni dei contadini, di donne e di giovani furono costretti ad operare in modo semi-clandestino (dal reportage di Li Onesto articolo 1-Incontrando l'esercito popolare). 1999. Il governo stabilisce per maggio le elezioni parlamentari, punta molto su queste elezioni nel tentativo di costruirsi un'immagine di solidità e di democrazia sul pianointerno e internazionale e di consolidare così un nuovo parlamento per fronteggiare la guerra popolare. La risposta del CPN (Maoista) è il boicottaggio delle elezioni tramite azioni di guerriglia, propaganda, sabotaggio e mobilitazione rivoluzionaria delle masse. (dal reportage di Li Onesto articolo 1-Incontrando l'esercito popolare). Uno sciopero generale -lo sciopero di Katmandu- si svolge nella capitale dopo le elezioni, è diretto dall'organizzazione Newa Khala che rappresenta l'etnia Newar. Lo sciopero è indetto contro la disoccupazione e contro l'oppressione politica, culturale e religiosa delle etnie e delle piccole nazionalità. Il CPN (Maoista) sostiene attivamente questo sciopero. (dal reportage di Li Onesto articolo 6: General Strike in Kathmandu). Difendere la vita del Presidente Gonzalo Non possiamo parlare della Rivoluzione Nepalese senza nominare il Compagno Gonzalo e senza ribadire la necessità dell'impegno per la difesa della sua vita. Il Compagno Gonzalo è il presidente del Partito Comunista del Perù (PCP), il 12 settembre del 1992 è stato arrestato dalle forze reazionarie dirette dell'imperialismo USA. Dodici giorni dopo il suo arresto, quando venne portato davanti ai giornalisti, il Presidente Gonzalo ha dichiarato che si trattava solo di un tornante sulla strada della rivoluzione, ed ha incitato il PCP a proseguire nella guerra popolare sino alla conquista del potere in tutta la nazione. Sino a quel momento non era stato possibile per lui comunicare con nessuno. A partire dal suo arresto il regime fascista e genocida del Perù ha incominciato a preparare le cose per giustificare il suo assassinio. Il PCP ed il popolo peruviano impegnato nella guerra popolare, insieme ad una campagna internazionale che ha visto in prima fila il Partito Comunista del Nepal (Maoista) ed il MRI(Movimento Rivoluzionario Internazionalista) hanno condotto una vasta iniziativa per la difesa della vita del Presidente Gonzalo. Tutto ciò ha catalizzato una diffusa attenzione nei confronti del regime fascista e genocida peruviano ed ha determinato una situazione in cui non risultava conveniente per questo regime procedere con l'assassinio del Presidente Gonzalo. Questo pericolo oggi continua però ad esistere, il regime reazionario, sotto la regia dell'imperialismo USA, aspetta solo che si creino delle condizioni in cui poter agire indisturbato. Il Compagno Gonzalo ha dato sino ad oggi un grande contributo alla lotta per l'individuazione e l'affermazione del maoismo come nuova tappa dell'ideologia rivoluzionaria del marxismo-leninismo e come base per la ricostruzione in tutto il mondo di partiti comunisti basati sul Marxismo-Leninismo-Maoismo. In questo quadro ha anche contribuito allo sviluppo della Rivoluzione Nepalese. DIFENDIAMO LA VITA DEL PRESIDENTE GONZALO CHIEDIAMO CHE IL PRESIDENTE GONZALO VENGA PRESENTATO ALLA STAMPA INTERNAZIONALE UNIAMOCI SULLA BASE DEL MARXISMO-LENINISMO-MAOISMO una manifestazione in Nepal a sostegno della campagna perla difesa
della vita del Presidente Gonzalo leader del Partito Comunista del Perù
imprigionato nel 1992 dal regime reazionario e genocida peruviano.
Indice INTRODUZIONE SITI SULLA RIVOLUZIONE NEPALESE E SUL PARTITO COMUNISTA DEL NEPAL (Maoista) Nepal: la lotta delle donne per la Part 2: Villages of Resistence Le ragioni economico-politiche della guerra popolare in Nepal NEPAL: CRONISTORIA DELLE TAPPE |
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